Il metodo TPR

Il Total Physical Response (TPR) era messo a punto da James J. Asher, professore di psicologia.
Il TPR è una strategia che introduce lo studio di una lingua a partire dall’esecuzione di istruzioni verbali.

Il TPR è una strategia che introduce la lingua obiettivo a partire dall’esecuzione di istruzioni espresse attraverso l’imperativo, i comandi, perché questa forma verbale, che consiste nel chiedere all’interlocutore di fare qualcosa, ha una funzione comunicativa trasparente, pragmatica, esplicita, comprensibile.

Tre sono le ragioni principali della sua efficacia:

  • simula-accelera il "modello naturale", cioè quello responsabile dell’acquisizione della lingua 1;
  • attiva l'apprendimento attraverso l'esperienza motoria diretta, facendo leva sull'emisfero destro;
  • rispetta le differenze e i ritmi individuali.

Preferiamo però usare il termine strumento (tool) in alternativa a metodo o approccio. Uno strumento infatti è più flessibile e può essere usato con qualsiasi metodo o approccio.

 

 

 

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VANTAGGI DI TPR

In un’ora circa di TPR gli alunni possono assimilare da 12 a 36 nuovi elementi lessicali.
Grazie al TPR sarebbe possibile raggiungere più facilmente l’intercomprensione tra varie lingue europee senza mirare ad una competenza linguistica più approfondita.

Gli aspetti positivi:

  • libera gli apprendenti dai condizionamenti legati ai metodi tradizionali;
  • è uno strumento molto flessibile che consente agli insegnanti di programmare ogni lezione a partire dai bisogni degli alunni;
  • gli studenti che apprendono attraverso questa strategia hanno tipicamente una pronuncia migliore;
  • si rivolge ai bisogni di varie intelligenze (cenestesica, uditiva, visuale, interpersonale ecc.)
  • non crea competitività tra gli studenti.
     

 

Risposta Fisica Totale: le indicazioni di base

  • Ascoltare prima di parlare.
  • Collegare il linguaggio al corpo, alle azioni, al movimento dell’ apprendente.
  • Non forzare l’espressione, ma dare input per la produzione.
     

Gli obiettivi TPR

I principali obiettivi TPR sono:

 

  • la comprensione dettagliata della lingua obiettivo;
  • il Role reversal e la produzione;
  • la fluenza: l’abilità cioè di legare e di ricombinare parti e strutture della L2.
     

L'età degli apprendenti

Le ricerche dimostrano come bambini, ma anche studenti delle scuole superiori e adulti in generale rispondano perfettamente alle attività TPR se vengono aiutati a comprendere la teoria alla base dell’approccio o se viene loro presentato preliminarmente l’elenco dei comandi che saranno in grado di comprendere alla fine della lezione.

 

Le tecniche

I due principali tipi di tecniche TPR:

  • le tecniche introduttive (introductory techniques) servono a presentare per la prima un termine o un nuovo comando;
  • le tecniche esercitative (working techniques) si riferiscono ai modi in cui i comandi e il lessico di supporto, già presentati agli studenti, possono essere combinati ed estesi allo scopo di progredire nella lingua target.


 

La prima fase di apprendimento

Il metodo TPR, che sviluppa l'abilità della comprensione attraverso la sincronizzazione della lingua proposta con i movimenti del corpo, svolge un'efficace funzione di supporto al processo di decodificazione della nuova lingua.
Solo quando sarà stata interiorizzata una sufficiente quantità di codice e avviata così chiamata Educazione alla comprensione (Comprehension Literacy) i dati decifrati, attraverso la risposta fisica, si trasformeranno in comportamenti linguistici, cioè in output e si avvierà spontaneamente la produzione della nuova lingua.

 

Le fasi successive

“...Il TPR è un potente strumento che permette agli studenti di interiorizzare ad alta velocità un'enorme quantità di lingua target. Il TPR dovrebbe essere riservato all'introduzione di ogni nuovo elemento lessicale o caratteristica grammaticale.
Prima interiorizzare l'elemento attraverso il corpo, poi trasferirlo verso la modalità più verbale del cervello attraverso brevi dialoghi, storie, patterned drill ecc. ...”

 

 

La lettura e la scrittura

La lettura e la scrittura meritano un discorso a parte perché non sono così marginali come sembrano apparire nel TPR che ne limita inizialmente l’uso alla lettura-copiatura dei comandi alla fine della lezione.
Esse vengono presentate solo in una fase successiva del training e della lezione, quando cioè attraverso l’azione, è stata raggiunta la comprensione della lingua parlata.

 

 

 

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La teoria dell'apprendimento linguistico

Attraverso il TPR l’acquisizione di una lingua si realizza grazie ad alcune condizioni, tutte presenti nelle modalità in cui si acquisisce la lingua materna:

  • il bio-program che funziona secondo una sequenza ed una modalità particolari;
  • la lateralizzazione, cioè il ruolo giocato dai due emisferi;
  • l’attivazione della memoria a lungo termine;
  • l’assenza di stress.


Il TPR si basa sulla premessa che il cervello possiede un biological programm, cioè un meccanismo naturale predisposto per l'acquisizione di una qualsiasi lingua.

La teoria della lateralizzazione si basa sull'ipotesi che i due emisferi del cervello, sebbene in comunicazione tra loro attraverso il corpo calloso, svolgano dei compiti diversi e specializzati, con una dominanza cerebrale assegnata all’emisfero sinistro:

  • L'emisfero sinistro, verbale, critico, analitico, apprende in modo sequenziale, seriale, immagazzinando le informazioni parola per parola. Perché le informazioni vengano memorizzate inoltre sono necessarie numerose ripetizioni e rinforzi a diverse distanze di tempo.
  • L' emisfero destro è non-verbale, non-critico, motorio e apprende interiorizzando le informazioni globalmente, in modo analogico, per modelli. Sebbene muto, l'emisfero destro è in grado di comunicare rispondendo correttamente con un comportamento corporeo a sollecitazioni espresse verbalmente. Le informazioni vengono interiorizzate in un "flash" senza ripetizioni, al primo tentativo e conservate nella memoria a lungo termine perché decodificate grazie ad un evidente rapporto di causa- effetto. L’ emisfero destro infine, al contrario di quello sinistro, è tollerante e ricettivo nei confronti di nuovi concetti.


Tre sono le ragioni che cercano di spiegare perché l’approccio TPR attivi la memoria a lungo termine:

  • l’ipotesi delle abilità motorie (the motor skills hypothesys);
  • l’ipotesi della credibilità (the believability hypothesys);
  • l’ipotesi della direzionalità (the right brain hypothesys).


Il TPR produce una memorizzazione a lungo termine per le stesse ragioni per cui qualsiasi abilità motoria raggiunge gli stessi effetti e cioè perché viene attivato il sistema della sensibilità cenestesica.

 

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